Fondazione Omiccioli


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Biografia

Giovanni Omiccioli

1901 - Il 25 Febbraio da Abilio e Zelinda, primo di sei figli, nasce a Roma in Via Flaminia 71

1912 - Dopo aver frequentato le elementari, insieme ai fratelli Arnaldo e Silvio, aiuta il padre nella bottega di imballaggi di opere d'arte in Via Margutta 32.

1928 - Nella bottega paterna conosce Scipione dal quale ha i primi incoraggiamenti per le sue prime esperienze di pittura.

1929 - L'11 maggio a Vercelli sposa Piera Merlo che aveva conosciuto nella stessa città nel 1927 mentre, come imballatore, montava una mostra.

1933 - Conosce Mario Mafai, la cui amicizia diverrà sodalizio.

1934 - Esortato da Depero, Carena, Mafai, Spadini, De Pisis e Ferrazzi dedica sempre più tempo, rubandolo al lavoro, alla pittura. Lo troviamo spesso a dipingere lungo le rive del Tevere o a Prima Porta o ai Due Ponti.

1937 - Il 20 Febbraio inaugura alla Galleria "Apollo" a Roma la sua prima personale.

1939 - E' richiamato al servizio militare a Piacenza, nella cui caserma esegue l'affresco di S.Barbara.

1940 - Con il dipinto "La piccola Anna" partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia.

1941 - Viene congedato. Inizia a dipingere in Via Flaminia, sotto le pendici tufacee di Villa Strohl-Fern, la serie degli Orti (dal 1941 al 1945 ne fece sessantotto oltre a studi e appunti) e dice .... " …desolante bidonville di sfollati, profughi e poveri che cercano in questi avvilenti rifugi la speranza di sopravvivere a sciagure più grosse….I miei Orti, una pittura con l'amaro in bocca… ".

1943 - Espone 14 dipinti alla Galleria Minima "Il Babuino" a Roma e vende un solo "Orto" acquistato da Zavattini per l'Editore Bompiani.

1944 - Personale alla Galleria " La Campana " in Via della Scrofa a Roma.

1945 - Insieme a Mafai, Guttuso e Afro progetta la prima testata de "l'Unità" e con loro e Cagli, Turcato, Leoncillo e Franchina partecipa alla "Prima Mostra dell'Arte contro le barbarie". Finito il periodo degli " Orti "inizia a dipingere le periferie, le osterie e i balli all'aperto a Ponte Milvio.


1946 - Vince il premio " La Colomba " a Venezia ed espone alla Galleria "Il Cortile " e alla Galleria "La Prora" a Roma..

1947 - Espone a Milano alla " Galleria del Naviglio ".

1948 - Vince il premio C.I.M. a Roma e viene invitato alla XXIV Biennale di Venezia, manifestazione alla quale verrà invitato per le successive quattro edizioni.

1949 - Trova nuove fonti d'ispirazione nel Vercellese, terra della moglie, e a Porta Ticinese a Milano, ed ancora in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Espone la serie dei collages alla Galleria "La Vetrina" a Roma.

1950 - Prende il affitto il primo studio di Via Margutta 51 A, interno 24, e dice "....non aveva finestre: soltanto un lucernaio sempre coperto di edera....". Comincia a spostarsi al Sud, in Calabria e scopre la Sila e Scilla.

1951 - Visita Budapest e varie città della Romania dalla quale riporta interessanti appunti.

1952 - L'Editore De Luca pubblica la prima monografia.

1953 - Con il dipinto "Pastore con capretta" vince il premio Marzotto.

1954 - Scopre il litorale romano, Torvaianica, Passoscuro, che saranno fonte di ispirazione fino agli ultimi giorni della sua vita.

1955 - Lo troviamo nelle Marche, terra di origine, a Marzocca, tra Falconara e Senigallia, nel villaggio dei pescatori dove si reca a dipingere fino al 1974. Viene invitato alla VII Quadriennale Nazionale d'Arte al Palazzo delle Esposizioni a Roma.

1957 - Vince a Ventimiglia " La rosa d'oro" della prima Mostra Internazionale "Fiori nell'Arte". Approda a Ustica ed in Sicilia a Tindari, Erice, Trapani, le Egadi, Selinunte e Segesta.

1958 - Dipinge nuovamente sul litorale romano a Fregene.

1959 - Nuovamente invitato con nove opere alla VIII Quadriennale a Roma.

1960 - Ritorna, dopo 10 anni, a Scilla.
Serravalle di San Marino.

1961 - Viaggia in Germania a Monaco, Darmstadt, Bonn e Francoforte.

1962 - Firenze, vinc6 La Targa d'Oro" degli orafi al premio internazionale del Fiorino. Mette in opera 50 studi preparatori e 59 disegni che illustrano " I Promessi Sposi " che l'Editore Ghelfi raccoglie in un volume. Esce a cura di Corrado Cagli "Studi e disegni di Omiccioli".

1964 - Dipinge in Toscana a Rigutino. Invitato alla IX Quadriennale Nazionale d'Arte.

1966 - A Roma alla Galleria Astrolabio "trenta anni di grafica" disegni eseguiti dal 1937 al 1966.

1967 - Viaggio a Parigi e sposta lo studio all'interno 26 sempre in Via Margutta 51A.

1968 - Viaggio a Mosca, Leningrado , Vilnius e Riga in occasione della sua mostra itinerante.

1969 - Mostra Antologica di Acqueforti alla Galleria Astrolabio a Roma.

1970 - Alla Galleria "Barcaccia" di Roma presenta la mostra "Scilla 70".

1973 - Per le Edizioni Ghelfi di Verona, esce la raccolta di liriche " I 31 Motivi" di Giovanni Omiccioli.

1975 - Il I° marzo si spegne a Roma.

1976 - Esce per le Edizioni Bora di Bologna la Monografia "Giovanni Omiccioli".Il fratello Alfonso gli dedica, a un anno dalla scomparsa, una mostra omaggio nel locale in Via Margutta 86, diventato la Galleria d'Arte "La Bottega di Emilio", dove Giovanni aveva lavorato da ragazzo con il padre Abilio.

1977 - Mostra Antologica all'Ente Premi Roma "Palazzo Barberini".

1979 - L'Antologica romana viene trasferita a Ferrara al "Palazzo dei Diamanti":

1986 - Nuova Mostra Antologica nelle sale romane di "Castel Sant'Angelo".

2015 - Viene costituita l'Associazione Culturale "Fondazione Omiccioli" che promuove, come primo atto, una mostra commemorativa di Alfonso e Giovanni Omiccioli al Museo Civico "Umberto Mastroianni" di Marino, Roma.


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